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12/26/2008 2009: Il mio anno 2
ANNO PERSONALE 2: Un anno 2 è un periodo di lento sviluppo e non è il momento di agire con aggressività; progredirete più facilmente con lo spirito di collaborazione, lavorando in società e accettando tranquillamente alcuni compromessi. Dopo tutta la pianificazione dell’anno scorso, ora ci sono molti dettagli da definire. Non lasciatevi prendere dall’ansietà quando le cose si bloccano o sembrano trascinarsi. Le situazioni e le persone ora possono rallentarvi e dovrete adeguarvi senza avere fretta. Potreste essere molto sensibili quest’anno e dovrete fare attenzione a non perdere la pazienza con le persone che più amate. Questo è un periodo di rallentamento che precede nuove crescite. Caratteristiche generali del numero 2: Il numero 2, associato all’Archetipo del Fanciullo, corrisponde alla parte istintuale della personalità. Governato dalla luna, il 2 è dotato di grande sensibilità è necessita di sicurezza e protezione. Fortemente recettivo tende ad idealizzare un partner dotato di temperamento, sul quale riversare le attenzioni e le cure dettate dal suo innato istinto materno. Il suo desiderio di armonia lo predispone al ruolo di paciere e mediatore. Parole chiave : Sensibilità, emozione, dualità, ascolto, cooperazione, pazienza, dolcezza, recettività, intimità.
11/29/2008 Il buongiorno al nord...Avete presente quanto è bello svegliarsi la mattina, aprire le finestre e vedere il cielo azzurro e il meraviglioso sole della Sardegna? Si, tutti voi o quasi sapete cosa significa. Significa iniziare una giornata per il verso giusto, essere di buon umore.
Immaginate invece di dovervi alzare la mattina alle sei nel cuore della Brianza e vedere questo scenario:
Come potranno essere le mie giornate nordiche? Qua è tutto terribilmente grigio (e qualche volta bianco) che non ci si può svegliare di buon umore.
E poi volete mettere la scocciatura di dover "scongelare" la macchina ogni mattina?
Per fortuna che il sardo è ingegnoso ed ha il cuore talmente caldo che i sistemi anti-gelo non servono. Ecco allora cosa mi sono inventato:
Il sistema anti-gelo "Sa bagassa 2000"!
Cosa non si fa per sopravvivere al gelo nordico...
Comunque la lontananza da casa è molto pesante e allora bisogna tovare il modo di sentirsi più vicini. Ma come?
Ma con una bella Ichnusa, ovviamente!
Casa, mi manchi tantissimo....
11/12/2008 Ti piace vincere facile?Poco meno di una settimana fa sono andato a cena con della amiche in un ristorante brasiliano di Olbia ma in realtà non è di questo che voglio parlare. Durante la cena un televisore vicino al nostro tavolo trasmetteva dei video di musica brasiliana, uno di questi ha catturato la nostra attenzione. Ricordate la pubblicità di un gratta e vinci? La voce diceva: "Ti piace vincere facile?" e in sottofondo andava una musica che faceva "Bom xibom xibom bom bom......". La canzone è carina ma il video è diventato una sorta di nostro tormentone per via di un curioso balletto che precede il ritornello. Durante quella serata abbiamo concluso che uno di quei "movimenti" che corrisponde al testo "E o motivo todo mundo Já conhece É que o de cima sobe E o de baixo desce" significa "ti voglio bene".
Questo post non è un seplice invito a guardare il video ma vuole stimolarvi a dimostrare il vostro affetto per i vostri amici e i vostri cari con un gesto naturale, proprio come quello quel video. Fatelo e vedrete che risultati!
11/11/2008 Il viaggio. L'inizio.Non mi sembra il caso di dilungarmi sulla settimana di preparativi e sui momenti a tratti strazianti prima dell'imbarco, vorrei considerare il viaggio nel suo insieme, nel senso più fisico del termine. Si parte sabato 8 novembre con la Tirrenia da Olbia per Genova, compagni di viaggio una ragazza conosciuta pochi giorni prima, un cane bassotto e un gatto. Tutti insieme appassionatamente in una squallida cabina interna tranne il gatto che rimane in macchina. Si parte. Prima di cenare nel lussuoso self-service Il Cormorano osservo le poche persone a bordo e inizio a capire qualcosa di più sull'essenza del viaggio. Per diversi anni di lavoro mi sono limitato ad interpretare il viaggio come la risposta ad una sola ripetitiva domanda: "Da dove e per dove?", senza capire che dietro ad ogni diversa risposta a quella domanda c'era un perchè, una o più vite che si spostano da una parte all'altra del mondo per un motivo, magari molto importante. Oggi io sono uno di loro. Metto da parte i miei pensieri convincendomi che la mia è solo una paranoia dovuta al distacco dal mio ambiente, dai miei amici, dalle mie abitudini e vado a mangiare. Dopo cena ci avviciniamo al bar della nave per un digestivo, "Due Montenegro, grazie". Nemmeno il tempo di pronunciarlo che i primi due bicchieri sono già vuoti. "Un altro giro". Il barista versa una dose normale nel bicchiere di Debora, la mia compagna di viaggio, e un po' meno nel mio perchè la bottiglia è finita. Mentre il barista si allontana per prendere la nuova bottiglia e completare la dose, Debora svuota quasi del tutto il mio bicchiere nel suo. Non ci credo. "Tu sei una matta" e inizio a ridere immaginando quali effetti sortirà questo gesto nei secondi (ma non solo) successivi. Torna il barista, guarda il bicchiere e poi si rivolge a me col caratteristico accento napoletano: "Te lo sei già bevuto, eh?". Iniziamo tutti a ridere, compresi i nostri "vicini di bancone" e altri membri dell'equipaggio che avevano assistito a tutta la scena sfuggita all'ignaro, ma non per questo stupido, barista. Il barista però sta al gioco e a questo punto riempie anche il mio bicchiere con una dose doppia di Montenegro. Nell’ilarità generale beviamo il nostro digestivo e ci avviamo in cabina. Io crollo quasi subito più che altro per la stanchezza mentale che mi accompagna in queste giornate.
Giorno 1. 9 novembre. Alle 8.30 si sbarca a Genova, ognuno si muove con la sua macchina allora ci diamo appuntamento in un Autogrill in autostrada per una breve colazione, saluti e ognuno parte per la sua destinazione. Prosegue il viaggio. La strada per Milano non è lunga, esco per prendere la tangenziale e in non molto tempo arrivo a casa, verso le 11.45. Parcheggio nel piazzale davanti a casa, scendo, il mio primo sguardo è per il cielo e il mio primo pensiero è a voce alta: “Che merda!”. Chiudo la macchina e mi incammino verso casa dove saluterò chi mi aspetta all’interno. La giornata scorre senza grandi emozioni, solo una grande stanchezza (anche stavolta mentale) nella serata e via a letto presto.
Giorno 2. Sveglia con tutta calma e verso le 10 si parte in direzione di Milano, hotel Melià. Vado ad una rassegna eno-gastronomica all’interno della quale verrà presentata una guida di ristoranti della Lombardia. Non appena entrati una signora bionda si avvicina a noi e con fare obbligatoriamente cortese e ammiccante ci propone di partecipare ad un mini-convegno sull’acqua con tanto di degustazione di 10 tra le migliori acque del mondo. Uno di noi, l’unico, dice di sì. Grandioso. Alla signora bionda non sembra vero, a me nemmeno ma per motivi diversi. E’ stata la mezz’ora più sprecata della mia vita, una inutile digressione su residui fissi, e abbinamenti con cibi e cazzate varie. Quattro signoroni in abito che hanno discusso di niente di fronte ad una platea che a turno faceva la fila per andare in bagno (vi lascio immaginare l’effetto di 10 bicchieri d’acqua in poco più di mezz’ora). Il resto della giornata prosegue senza emozioni, questo ambientamento prosegue in maniera molto soft.
Giorno 3. La mattinata è tutta di relax e cazzeggio ma dopo pranzo decido di andare a bere un caffè con mia madre. Ci incamminiamo a piedi verso il centro del paese dove vive fino ad arrivare in un bar sulla strada provinciale. Ci sediamo e ordiniamo da bere e mentre chiacchieriamo il mio sguardo si ferma in direzione di un frigorifero e lì, da quella parte vedo improvvisamente l’oggetto del mio desiderio: la Figa. Mi alzo di scatto e le vado incontro, la afferro con decisione e la porto al tavolo dove c’è mia madre, non posso fingere di non averla vista, questa è la Figa che stavo cercando. Chiedo a mia madre cosa ne pensa ma lei è perplessa e tutto sommato mi sembra comprensibile, non l’ha mai provata! Mi alzo e vado a pagare, “un caffè, un bicchiere d’acqua, una cioccolata e una figa”. Tutto fa 7 euro, cioè tolte le prime tre cose mi sono portato a casa una figa per soli 3 euro. Ah, devo aver omesso di dirvi che la Figa è una bibita analcolica che da queste parti sta spopolando e che con tutta probabilità a breve si troverà dappertutto. Ho fatto una foto alla Figa, ve la allego. Il resto della serata…. Ma che ve lo dico a fare!
9/25/2008 Le foto dell'estate.Finalmente!
Ho dovuto aspettare un sacco di settimane per riuscire ad averle e finalmente ecco alcune delle foto più belle di quest'estate.
Purtroppo le foto erano tante e il mio fotografo ha impiegato tanto a sviluppare tutti i rullini e poi non vi dico il lavoraccio di fare la scansione di ognuna per convertirle in fomato digitale. Alla fine però ce l'abbiamo fatta e per tutto l'inverno potremo ricordare i momenti più belli passati al caldo.
Altre novità a breve.
Stay tuned.
Enrico
9/10/2008 Questa canzone non è dedicata a nessuno in particolare...Tu, cinque giorni di tristezza e poi corri incontro alla vita.
Tu, col tuo paracadute, ti getti in volo e vai atterri nel giardino di casa, poi ti muovi sicura e fresca
come in un mattino di primavera.
Nella tua cameretta c'e' un signore che aziona la pressa suoi tuoi piccoli amici di ovatta che invocano aiuto,
ma lui te li ruba e va via.
Tu piangi e insegui i tuoi morbidi teneri, fradici tappi per la figa pelosa.
Ma vorrei farti una domanda: ti sei accorta che io sono un ometto ? E vorrei fartene un'altra: hai le mestruazioni ?
Protagonista del tuo tempo, protagonista della tua sessualita'. Essere donna oggi, vivere il prodigio del tuo ciclo mensile ostentando sicumera. Essere donna oggi, aspirare al ruolo che la storia ti deve: quello di simpatica, paciosa, imprevedibile nocchiero di un veliero proiettato verso il mare del duemila al grido di "Cazzo, subito".
Essere donna oggi, non piu' cagafigli, bensi' dolce e caparbia cagatrice dei tuoi figli.
Come Loretta Goggi nella Freccia Nera, o in Maledetta Primavera mente autonoma.
Donna, roccaforte quando il flusso e' piu' copioso, sbarazzina quando e' il caso o marangona di un clitoride mai domo, al grido di "Hah ggh aaaa ssi'iii". Ma vorrei farti una domanda: ti sei accorta che io sono un ometto ? E vorrei fartene un'altra: hai le mestruazioni ? Protagonista del tuo tempo, protagonista della tua sessualita'. Protagonista del tuo tempo, protagonista della tua sessualita'. Piccole donne, grandi labbra; piccolo uomo grandi labbra apprezzera'. Probabilmente non mi accoppio, ma le tue trombe di Falloppio suonero'. Protagonista del tuo würstel di cotone. 9/8/2008 Oggi è il mio compleanno9 settembre 2008.
Oggi è il mio compleanno, il venticinquesimo. Di solito quando si raggiunge una “tappa” importante si pensa che sarebbe ora di fermarsi a fare un bilancio della propria vita ma forse sarebbe più saggio se questo bilancio si facesse giorno dopo giorno. Forse a 25 anni non si è abbastanza maturi per affrontare un simile ragionamento e deve essere per questo che in testa ho delle idee piuttosto confuse. Penso a quanto erano diverse tante cose solo un anno fa. Persone che non c’erano o che avevano solo un ruolo marginale nella mia vita in pochissimo tempo si sono conquistate un ruolo di primo piano o addirittura centrale. Persone che c’erano (per fortuna o purtroppo) non ci sono più, non è incredibile? E poi gli obiettivi raggiunti e tutti quelli ancora da raggiungere. La crescita interiore e i passi ancora da fare. I cambiamenti in atto, quelli passati e quelli che si compieranno presto. Questi sono tutti argomenti di discussione per tracciare un bilancio preciso della propria vita. Poi però ci pensi bene e ti accorgi che sei ancora all’inizio che forse non è ancora ora di tracciare un bilancio. Perché fermarsi a pensare quando puoi ancora goderti tutto quello che stai vivendo? E allora quale migliore occasione per rimandare questo bilancio alla prossima tappa? Magari più avanti i tempi (e anche io) saranno più maturi.Per adesso… TANTI AUGURI A ME! 8/26/2008 Distacchi.Distacchi.
Io ho sempre sofferto i distacchi, sono sempre stati un mio punto debole.
Tutti i distacchi della mia vita sono stati difficili.
Non parlo solo di quelli dalle persone, parlo di tutti.
Dalle cose, dai luoghi, dalle situazioni.
Nessuno escluso.
Questo è un periodo pieno di distacchi.
Tra poco, per scelta o per obbligo, tante cose dovranno cambiare.
Sta per finire l'Estate e molto presto si tornerà ad una vita lenta, pantofolaia, routinaria, spesso solitaria.
Ma questo distacco stagionale forse non ha grande importanza, di inverni ne ho passati molti, qualcuno da solo.
Me la caverò anche questa volta perchè so già come si deve affrontare.
I distacchi da qualcosa di certo verso l'incerto, quelli si che mi preoccupano.
Mi terrorizzano.
Ci saranno con ragionevole certezza cambiamenti importanti.
Verrano a mancare quelli che allora furono presupposti importanti di scelte di vita radicali. Per scelta, certo, con l'intento di progredire in questo difficile percorso.
Ma davvero verranno fatti dei passi avanti? A quanto pare per questa risposta ci vorrà del tempo.
Già, del tempo.
Certo, qualcuno obietterà a ragione che è normale l'assenza di certezze, dobbiamo per forza conviverci in una fase di cambiamento.
Ci vorrà del tempo.
Già.
Solo che io ho sempre bisogno di continue conferme, di sapere che ci sono i punti fermi, sapere che questi punti fermi sono veramente fermi.
Si certo, capisco di chiedere tanto, troppo, ma cosa ci posso fare?
Sostanzialmente niente, solo aspettare.
Chi sono io per cambiare le regole del gioco? Sono io quello che deve adeguarsi se vuole giocare a questo gioco al quale mi hanno iscritto poco meno di 25 anni fa.
Che poi questo gioco mi piace, a volte ha delle regole crudeli ma se ci si pensa bene ci si rende conto che sono più i premi che le sconfitte.
E poi per dare un senso positivo a tutto questo possono bastare anche una, due o tre parole. Ma quanto pesano!
Ora, tanto per cambiare, non resta che aspettare la prossima mossa con infinita pazienza, merce rara di questi tempi ma preziosa.
Senza pazienza la pace interiore è seriamente compromessa.
Senza pace interiore sono compromessi i nostri successi futuri, quegli stessi successi che con tutta probabilità deriveranno da un precedente distacco.
Nell'attesa che questi distacchi solo teorizzati nella mente di un povero giovane paranoico diventino reali.
8/13/2008 La canzone dell'estate (e non aggiungo altro)Paps'n'Skar
Bambina (ti metto a pecorina)
Bambina ti metto a pecorina e sotto l'ombrellone mi faccio un bel cannone ti voglio limonare sentire 105 uscire dalle casse seduti sulla spiaggia... al mare Bambina ti metto a pecorina e sotto l'ombrellone mi faccio un bel cannone ti voglio limonare sentire 105 uscire dalle casse seduti sulla spiaggia... al mare Bambina... ascolta un pò Bambina dalla tua città lo Zoo di 105 la tua radio spaccherà (iaia) di bambina tu sei un pò zoccolina lo Zoo di 105 prima o poi ti prenderà... Bambina ti metto a pecorina e sotto l'ombrellone mi faccio un bel cannone ti voglio limonare sentire 105 uscire dalle casse seduti sulla spiaggia... al mare Bambina ti metto a pecorina e sotto l'ombrellone mi faccio un bel cannone ti voglio limonare sentire 105 uscire dalle casse seduti sulla spiaggia... al mare Bambina... ascolta un pò Bambina dalla tua città lo Zoo di 105 la tua radio spaccherà (iaia) di bambina tu sei un pò zoccolina lo Zoo di 105 prima o poi ti prenderà... Bambina ti metto a pecorina e sotto l'ombrellone mi faccio un bel cannone ti voglio limonare sentire 105 uscire dalle casse seduti sulla spiaggia... al mare Bambina ti metto a pecorina e sotto l'ombrellone mi faccio un bel cannone ti voglio limonare sentire 105 uscire dalle casse seduti sulla spiaggia... al mare
5/11/2008 Il brano più ascoltato della storiaQualche giorno fa chiacchierando di musica con amici ci siamo chiesti quale fosse il brano più ascoltato della storia. La discussione sarebbe potuta andare avanti all'infinito perchè per noi profani è praticamente impossibile stabilirlo però eravamo quasi tutti concordi che potesse essere qualche canzone dei Beatles.
Allora per sgomberare definitivamente il campo da ogni dubbio ho fatto una ricerca su internet e con mio grandissimo stupore ho scoperto che Beatles, Rolling Stone, Queen e tutti i grandi della musica non hanno minimamente a che fare con il grandissimo successo mondiale della canzone più ascoltata di sempre.
Va bene, vi rivelo il titolo della canzone. Si intitola Gran Vals di Francisco Tàrrega. Mai sentito? Già forse il nome e il titolo non vi dicono niente e se vi dico "Piripiri-piripiri-piripiri-pi"? Esatto! la musichetta che i telefonini Nokia hanno di default quando escono dalla fabbrica, il Nokia Tune. Un sito inglese ha calcolato che ogni anno circa 100 milioni di persone passano sette ore della propria vita ascoltandolo prima di rispondere ad una chiamata sul proprio cellulare e a questi 100 milioni andrebbero poi aggiunti gli ascoltatori passivi : quelli che il Nokia Tune l’hanno disinnescato, ma sono ugualmente, più volte al giorno, esposti al diabolico valzerino. Un "pubblico" il cui ammontare complessivo è difficile da calcolare, anche se una cosa è certa: nessuna canzone al mondo - neanche Yesterday - ha mai avuto una platea diffusa, attenta e fedele nel tempo come quella che, telefonata dopo telefonata, si è costruito il Nokia Tune.
A questo punto viene automatico pensare che l'autore si sarà coperto d'oro per queste poche note e invece Tàrrega, straordinario chitarrista interprete di Chopin e Beethoven, è vissuto a cavallo tra l'800 e il 900 e, poveretto, non potrà certo rivendicare i diritti d'autore su questo brano. Neanche avrebbe potuto immaginare in vita che questo brevissimo arpeggio sarebbe diventato così popolare 150 anni dopo.
Su Youtube ho trovato un filmato di qualche minuto di questo Valzer. Proprio da ascoltare. Piripiri-piripiri-piripiri-pi... Pronto?
Fonte: Io Donna, 30 luglio 2005 4/21/2008 My Hair StoryHo pensato che sarebbe stato carino ripercorrere gli ultimi tre anni della mia vita in un modo un po' particolare.
Sono andato a rovistare un po' in archvio e ho trovato tutte le principali trasformazioni dei miei capelli. Una carrellata che inizia a settembre del 2005 fino ad oggi e che si propone di continuare nel corso degli anni con tutti i prossimi cambiamenti.
Si inizia con capelli lunghi che diventeranno lunghissimi per poi arrivare addirittura quasi a sparire.
E' stato un lavoro di ricerca divertente perchè nemmeno io sospettavo di conservare ancora certe foto.
Tutta la raccolta nella photo gallery.
Spero sia di vostro gradimento!
Enrico. 4/20/2008 Sardinia 2008Dal 14 al 19 di aprile si è tenuta in Gallura "Sardinia 2008", acronimo di “Sardinia ARsons DIrect NIxing Action”, la più grande esercitazione anti-incendio mai organizzata in Europa. Alla manifestazione hanno preso parte tutti i paesi facenti parte dei Fire 5: Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Grecia.
L'ultima giornata è stata tutta dedicata all'esibizione dei mezzi e degli uomini che hanno partecipato all'evento.
Tutte le foto dell'air show nella photo-gallery.
Purtoppo non tutte le foto sono di buona qualità e me ne scuso.
Per tutte le informazioni relative a questo importantissimo evento vi rimando al sito www.protezionecivile.it
3/11/2008 Natale...a marzo
(G. Ungaretti) 2/29/2008 Nel mezzo del cammin di nostra vita....Oggi vedo.Si, forse come titolo è un po' troppo pretenzioso, spero di non essere già nel mezzo del mio cammino però forse sulla strada dei 25 si può già iniziare a fare qualche riflessione. Di esperienze del resto ne ho avute tante anche se sono consapevole che tante altre sono ancora da fare.
Penso che una volta superata la soglia dei venti sia ora di smettere gli abiti del bambino che ci piace essere per cominciare a vestirsi da adulti.
No, non parlo di abbigliamento, parlo di uno stato mentale necessario per affrontare le problematiche che la vita ci pone di fronte ogni giorno.
Oggi vedo un mondo pieno di ipocrisia perfino nelle piccole cose.
Vedo un continuo incremento di sentimenti di vendetta condita da tanto rancore.
Vedo persone che aspettano solo il momento che uno si giri di spalle per accoltellarlo.
Vedo invidia e gelosia tra persone che nessuno si sognerebbe di mettere a confronto tra loro.
Vedo sempre più spesso che si fa un "ricorso sfrenato al pettegolezzo imburrato, infornato e mangiato" come teorizzato da qualche saggio cantautore.
Ma tutto questo che senso ha?
Sono solo alcuni dei tanti modi che si ha per allontanare chi ci sta attorno.
Io penso che dedicando tutto il proprio tempo a fare terra bruciata attorno a chi non ci piace, si finisce inevitabilmente per fare terra bruciata attorno a se stessi.
E' qui che sta la differenza tra un bambino e un adulto. I primi ancora non sanno guardare sufficientemente lontano per capire che le nostre azioni di oggi comportano le altrui reazioni di domani.
Con un po' più di onestà, autocritica, buon senso si può arrivare a comprendere che confrontarci nel bene e nel male con chi ci circonda può rappresentare la via per ottenere un "micro-mondo personale" più equilibrato e più felice. Senza tante di quelle cose che io oggi vedo.
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Grazie per aver visitato il mio blog. Per favore, firma il Guestbook prima di andare via.
una raccolta di frasi, aforismi e versi di canzoni più o meno celebri che mi hanno colpito
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